Aldo Moro: Cananzi (Csm), “Costituzione e diritto devono mettere al centro la dignità della persona”

“Approfondire oggi la figura di Aldo Moro significa interpretare il vero senso della Costituzione, ma anche del diritto penale, ponendo al loro centro la dignità della persona”. Queste le parole di Francesco Cananzi, componente del Consiglio superiore della magistratura, al convegno barese su Aldo Moro organizzato da diocesi di Bari e Meic, insieme ad Ac e Fuci. Cananzi ha spiegato come “Aldo Moro negli anni ’37-’38, neo laureato, declina la centralità della persona e la sua dignità nell’ambito del diritto penale. Inizia un percorso che si sviluppa all’interno della Fuci, un percorso che lo vede protagonista nella vita accademica e poi anche nell’assemblea costituente come colui che afferma il principio di dignità come centrale. È il fautore di un personalismo costituzionale del quale dobbiamo ancora prendere coscienza. La Costituzione italiana è ancora da attuare sotto tanti punti di vista. È una forza generativa della quale non si può non tenere conto e della quale Aldo Moro è stato uno degli autori. E questo lo si può cogliere rileggendo il suo intervento in sede di Assemblea costituente dove fa un programma di interpretazione della Costituzione ancora attuale”.

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