Divina Misericordia: Ruffini, “culto sopravvissuto grazie alla ‘fede dei piccoli’”

“Il culto e la devozione verso questa Immagine e ciò che essa rappresenta sono sopravvissuti nel tempo fino a oggi, grazie proprio alla ‘fede dei piccoli’”. Lo scrive Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero della Comunicazione della Santa Sede, nella prefazione al libro di David Murgia dal titolo “Faustina e il volto di Gesù miseriordioso” (edizioni Ares), in libreria da lunedì 24 settembre. Il testo è dedicato al quadro custodito a Vilnius, dove il Papa si trova in queste ore. L’autore racconta “la parte meno conosciuta della storia del primo quadro di Gesù misericordioso, dipinto grazie ai suggerimenti di suor Faustina Kowalska; a seguito delle sue esperienze mistiche”. “Il libro ripercorre minuziosamente le incredibili peripezie di questo dipinto, provvidenzialmente nascosto, e salvato, per essere consegnato al mondo”, spiega Ruffini, che segnala come siano “soprattutto umili sacerdoti e alcune semplici donne i personaggi principali degli eventi legati alla cura del dipinto; eventi che si snodano per oltre mezzo secolo coinvolgendo alcuni Paesi dell’Europa dell’Est”. “Sono queste persone, unite da quel filo apparentemente invisibile e però fortissimo che è la Fede, che hanno salvaguardato l’Immagine e la hanno tratta in salvo, incuranti dei pericoli a cui sono andate incontro”. Il prefetto segnala, infine, che “le peripezie del dipinto dimostrano come la Misericordia si concretizzi nella comunità, nel riconoscimento di ciò che unisce noi e gli altri, i nostri problemi con i loro problemi, recuperando così l’unità perduta dell’uomo con Dio”.

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