Venezuela: vescovi, “vicinanza, fraternità e solidarietà” a Papa Francesco

“Presto ci vedremo nella nostra Visita ad Limina, che avrà come momenti centrali l’udienza co Sua Santità, il 10 settembre, e la visita alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo, da dove rinnoveremo il nostro impegno di servizio apostolico al popolo di Dio, in piena comunione con la sua persona come successore di Pietro”. Così il presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo, si rivolge a Papa Francesco in una lettera che porta la data del 30 agosto ed è stata diffusa ieri. “Riceva da tutti i membri della Conferenza episcopale venezuelana la nostra parola e il nostro sentimento di vicinanza, fraternità e solidarietà con la sua persona e il suo ministero petrino, nella ferma convinzione che è il Signore Gesù, con il suo Spirito, colui che ci spinge ad accrescere la comunione e la collegialità nella Chiesa”, scrive mons. Azuaje. Prosegue la lettera: “Come pastori di questo popolo di Dio pellegrino in Venezuela, la accompagniamo nel suo progetto di rendere più visibile il volto di Cristo nella Chiesa, cosa che tante volte genera incomprensioni e perfino insidie; ma confidiamo nella forza dello Spirito, che anima e sostiene in ogni momento. Condividiamo le sue preoccupazioni e le sue decisioni per sanare con misericordia ciò che ha generato scoraggiamento, scandalo e perfino abbandono di molti cattolici”. Conclude mons. Azuaje: “Dal Venezuela, Paese che soffre, eleviamo la nostra preghiera perché il Risorto continui ad assisterla nella conduzione di questa Chiesa, che vuole continuare ad essere madre misericordiosa, pedagoga, a servizio dell’umanità, Chiesa in uscita. Conti sul nostro impegno e le rinnoviamo la nostra filiale devozione”.

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