Ecuador: dai presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi amazzonici e dal Celam appoggio alla Chiesa per l’impegno a propiziare il dialogo

I vescovi dei Paesi amazzonici, presenti a Roma per il Sinodo, hanno espresso in una nota diffusa sabato la loro vicinanza al presidente della Conferenza episcopale dell’Ecuador, mons. Eugenio Arellano Fernández, per la situazione in cui si trova il Paese, da dieci giorni bloccato da manifestazioni e scontri tra il Governo da una parte e le organizzazioni dei lavoratori e degli indigeni, dall’altra.
I vescovi, che si sono pronunciati prima dell’installazione, avvenuta domenica, del tavolo di dialogo, hanno scritto di sostenere l’impegno della Conferenza episcopale ecuadoriana “per la pace e il suo appello appello al dialogo tra il Governo e le diverse forze politiche e sociali del Paese. Apprezzamento anche per il coinvolgimento dell’Onu e di alcune università. “Ci identifichiamo pienamente con il vostro appello – prosegue la nota – a continuare a lavorare per un accordo finale che renda visibile il ritorno alla calma e il necessario rafforzamento della democrazia”.
La lettera è firmata dal presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) e presidente della Conferenza episcopale peruviana, mons. Miguel Cabrejos Vidarte, dal presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, mons. José Luis Azuaje, dal presidente della Conferenza episcopale della Colombia, mons. Oscar Urbina, dal presidente della Conferenza episcopale boliviana, mons. Ricardo Centellas, e da dom Walmor Oliveira de Azevedo, presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile.

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