Papa Francesco: Angelus, saluta Mattarella, Carlo d’Inghilterra e delegazioni ufficiali. Appello per Siria ed Ecuador

Prima di recitare l’Angelus, il Papa ha ringraziato ieri le delegazioni ufficiali presenti alla messa per la canonizzazione di cinque nuovi santi, oltre che le migliaia di fedeli giunti da ogni parte del mondo. Francesco si è rivolto, in particolare, al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e al Principe di Galles, Carlo d’Inghilterra, e ha inviato “un pensiero speciale ai delegati della Comunione Anglicana, con viva gratitudine per la loro presenza”. “E il mio pensiero va ancora una volta al Medio Oriente”, il primo appello del Papa: “In particolare, all’amata e martoriata Siria da dove giungono nuovamente notizie drammatiche sulla sorte delle popolazioni del nord-est del Paese, costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle azioni militari: tra queste popolazioni vi sono anche molte famiglie cristiane. A tutti gli attori coinvolti e anche alla comunità internazionale; per favore, rinnovo l’appello ad impegnarsi con sincerità, con onestà e trasparenza sulla strada del dialogo per cercare soluzioni efficaci”. “Insieme a tutti i membri del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, specialmente a quelli provenienti dall’Ecuador, seguo con preoccupazione quanto sta accadendo nelle ultime settimane in quel Paese”, l’altro appello del Santo Padre: “Lo affido alla preghiera comune e all’intercessione dei nuovi Santi, e mi unisco al dolore per i morti, i feriti e i dispersi. Incoraggio a cercare la pace sociale, con particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili, ai poveri e ai diritti umani”.

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