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Ue: Avramopoulos (Commissione) sulle migrazioni, “Siria e Libia prime preoccupazioni”. Brexit, negoziati in corso

(Bruxelles) “Negli ultimi anni abbiamo dimostrato che solo insieme come Unione siamo in grado di rispondere a circostanze estreme. Insieme, abbiamo gettato le basi strutturali e operative di un sistema migratorio europeo globale che non solo risponda efficacemente e produca risultati, ma promuova anche la solidarietà e la responsabilità. Mentre c’è ancora molto lavoro da fare e la situazione rimane fragile, siamo più preparati oggi di quanto non fossimo nel 2015” per far fronte ai flussi migratori. Dimitris Avramopoulos (nella foto) riferisce gli esiti della riunione odierna della Commissione europea. Il Collegio ha affrontato l’urgenza della Brexit in vista del Consiglio europeo del 17-18 ottobre, ha discusso di bilancio e della “grave situazione” fra Turchia e Siria. Sulla Brexit il commissario segnala che i negoziati tra Ue e Regno Unito sono proseguiti nella notte “e sono tuttora in corso”; il capo negoziatore Michel Barnier riferirà in giornata. Sulle migrazioni, il suo portafoglio, Avramopoulos snocciola una serie di “successi” ottenuti negli ultimi anni, durante i quali “si è cercato di costruire una risposta comune”. “Non mi fraintendete – dice poi ai giornalisti accreditati presso l’Ue –, ci sono tanti risultati, gli arrivi di immigrati sono fortemente diminuiti, ma resta ancora molto da fare”, “fra cui la riforma del sistema di asilo” (Regolamento di Dublino). “Il conflitto in Siria e la situazione dei campi profughi in Libia sono le prime preoccupazioni. Dobbiamo essere sempre pronti, perché non sappiamo cosa ci riserva il futuro”.

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