Diocesi: Porto-Santa Rufina, oltre 500 famiglie aiutate dalla Caritas. Erogati 13.000 pasti e finanziate 5 nuove imprese

539 persone che hanno chiesto aiuto alla Caritas della diocesi di Porto-Santa Rufina da luglio 2018 a luglio 2019, incontrate nei 36 luoghi di ascolto nelle parrocchie, di cui 12 centri d’ascolto regolarmente costituiti: lo rileva il Rapporto su povertà, interventi e risorse “Un ascolto che libera”. Il 58% di chi chiede aiuto è cittadino italiano e il 43% sono famiglie con almeno un figlio. Chiedono beni e servizi materiali (34%) e poi ascolto, lavoro, aiuti economici e sostegno per problemi di salute. Serena Campitiello è il direttore della Caritas di Porto-Santa Rufina. “L’esperienza vissuta con le tante persone incontrate e con le loro fragilità mi sostiene nella scelta del farmi guidare dall’unica strada percorribile per cercare la giustizia e la difesa di ogni persona, come insegna il Vangelo”, afferma, spiegando come l’impegno dei 311 animatori della carità parte “dal racconto della persona” e dal far “emergere le sue risorse e quelle del territorio” per uscire dal bisogno. Il Centro “Santi Mario, Marta e figli” di Ladispoli ha erogato 13mila pasti e visto 3mila accessi al servizio docce. Per il sostegno alimentare, la Caritas ha acquistato 2000 litri di olio, una tonnellata di grana e oltre 3000 confezioni di tonno e carne in scatola. Il centro per senza fissa dimora presso l’aeroporto di Fiumicino ha accolto 15 persone, mentre il progetto “L’ora Undecima” di sostegno e orientamento all’inserimento lavorativo ha avuto 130 utenti e finanziato 5 nuove imprese. Sono stati, infine, attivati 40 interventi con il Fondo di solidarietà per famiglie in arretrato con i pagamenti ordinari, sfrattate, con problemi di salute o con figli che hanno bisogno di materiale scolastico.

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