Papa Francesco: Angelus, “superare chiusura autoreferenziale e pessimismo pastorale”

foto SIR/Marco Calvarese

“Superare la tentazione di ogni chiusura autoreferenziale e ogni forma di pessimismo pastorale, per aprirci alla novità gioiosa del Vangelo”. È l’invito del Papa, che durante l’Angelus di ieri ha sottolineato l’attualità del messaggio di Benedetto XV, a 100 anni dalla lettera apostolica Maxiun Illud, scritta “per dare nuovo slancio alla responsabilità missionaria di tutta la Chiesa” e “riqualificare evangelicamente la missione nel mondo, perché fosse purificata da qualsiasi incrostazione coloniale e libera dai condizionamenti delle politiche espansionistiche delle nazioni europee”. “In questo nostro tempo, segnato da una globalizzazione che dovrebbe essere solidale e rispettosa della particolarità dei popoli, e invece soffre ancora della omologazione e dei vecchi conflitti di potere che alimentano guerre e rovinano il pianeta, i credenti sono chiamati a portare ovunque, con nuovo slancio, la buona notizia che in Gesù la misericordia vince il peccato, la speranza vince la paura, la fraternità vince l’ostilità”, l’invito in occasione della Giornata missionaria mondiale. “La preghiera è il primo sostegno del popolo di Dio per i missionari”, ha proseguito Francesco. Di qui la necessità di chiederci: “io prego per i missionari? Prego per coloro che vanno lontano per portare la Parola di Dio con la testimonianza?”.

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