Etica civile: Morandini (Fond. Lanza), “cambiare comportamenti politici per costruire un Paese sostenibile e in dialogo tra generazioni”

“Costruire un nuovo patto tra generazioni, rappresenta una grande sfida perché in Italia vi è un paradosso che vede assumere da un lato comportamenti giovanili da parte di chi ha 70 anni e dall’altro non consentire a chi è davvero giovane di realizzare il proprio percorso di vita”. Lo ha affermato Simone Morandini, Fondazione Lanza, intervenendo alla terza edizione del Forum di etica civile in corso fino a domenica 17 novembre all’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze sul tema ‘Verso un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti’.
“In questo senso – ha annunciato – domani elaboreremo un patto nel quale raccoglieremo alcune idee per una rinnovata prospettiva nell’ambito del lavoro, dell’ambiente, e di altre aree. Sono tanti gli ambiti della società civile che dobbiamo infatti ridisegnare per costruire un Paese capace di vivere sostenibilmente in modo intergenerazionale”.
Morandini ha poi parlato di come “l’etica civile nasca dalla percezione della disconnessione del tessuto sociale che sperimenta in questa fase il nostro Paese, per cui si privilegia il linguaggio della delegittimazione e dell’odio rispetto alla costruzione del bene comune”. Nei confronti di questa prospettiva, ha commentato, “il tentativo è quello di dialogare, di proporre positivamente, guidati da una ragione etica condivisa civilmente all’interno dello spazio pubblico”.
A margine del convegno si è infine soffermato sull’esigenza di un cambiamento nel rapporto tra cittadini e istituzioni: “Nel mondo della politica devono cambiare molti comportamenti. Dobbiamo però tornare a scommettere su progetti condivisi anche con chi la pensa diversamente da noi, per costruire un mondo migliore”, ha concluso.

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