Diocesi: Ferrara-Comacchio, mons. Perego riapre la chiesa di san Cristoforo alla certosa

Riaperta oggi al culto, dopo i lavori di restauro post-sisma del 2012, la chiesa di San Cristoforo alla Certosa di Ferrara. Per l’occasione l’arcivescovo locale, mons. Gian Carlo Perego, ha celebrato la messa per la Commemorazione dei defunti. “Ricordare e rendere grazie a Dio oggi ha un valore in più in questo luogo di silenzio, di dolore, che però nella fede si apre alla vita nuova, alla speranza. Forse non c’è luogo più familiare a tutti i ferraresi della chiesa e del convento della Certosa”, ha ricordato l’arcivescovo. “Quante volte in questo luogo, per la morte di una persona cara, di un amico, di un compagno di lavoro, di un confratello, di uno sposo, di una sposa, di un figlio, di un padre, di una madre abbiamo sentito il bisogno di una carezza del Signore. E in questa Certosa l’abbiamo avuta, nel silenzio, nella pace, nel perdono, nella consolazione. La Certosa ci è stata vicina come una Madre che consola un figlio”. La Certosa, ha proseguito mons. Perego, “ci ricorda anche la Croce, la morte del Signore nostro Gesù Cristo. Il Signore è morto per noi, ma è anche morto come noi: la Croce è il segno più evidente dell’umanità di Dio che arriva a condividere anche la sofferenza e la morte dell’uomo. Dio sa cos’è la sofferenza. Dio sa cos’è la morte. Questa condivisione della sofferenza e della morte da parte del Figlio di Dio, porta anche a noi i doni della pace e della misericordia, tra le sofferenze e le morti, anche innocenti, che per alcuni somigliano a delle vere e proprie stigmate. La Croce è anche la parola definitiva che sconfigge il male dell’uomo, la morte dell’uomo. La Certosa ci ricorda, nel suo straordinario splendore, la casa del Padre, ricco di misericordia, che attende ogni suo figlio”.

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