Terzo settore: Fiaschi (portavoce Forum), “è il più forte e diversificato d’Europa. Per vincere sfida sociale serve partnership fra profit e non profit”

“Le partnership profit-non profit sono la via italiana per interpretare la sfida sociale degli SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall’Onu nell’Agenda 2030”. Così Claudia Fiaschi nel “panel” su cambiamento e persona al centro, nell’ambito di “Change, innovation and sustainability”, l’evento – ospitato a Palazzo Vecchio di Firenze – organizzato da Associazione Fair e #FBB.
“L’evento di oggi ci mostra come in Italia abbiamo sempre più imprese ‘civili’ attente alle ricadute sociali della propria azione”, ha notato la portavoce del Forum del Terzo Settore. “Ma l’Italia possiede expertise uniche in Europa e nel Mondo anche relativamente all’economia mutualistica e all’iniziativa civica organizzata”, ha proseguito Fiaschi, sottolineando come “il Terzo settore italiano è il più forte e diversificato d’Europa in numero e tipologia di enti, volontari ed addetti ed è stato protagonista in questi anni di una crescita sorprendente in tutti i settori di impegno: welfare, salute, educazione cultura, ambiente, tempo libero, lavoro”.
“Anche il civismo, che è dono di tempo e relazioni – prosegue Fiaschi – si affianca a moda, stile di vita e food che oggi identificano il Made in Italy”. “Le esperienze di collaborazione profit-Terzo settore in vari ambiti (moda sociale, cooperazione sociale di ‘tipo b’, welfare aziendale, autonomie di vita) dimostrano – conclude la portavoce – come alleanze strategiche per l’innovazione tra Terzo settore, imprese, mondo della finanza, assicurazioni, e istituzioni sono la via maestra per garantire conquiste di sviluppo sostenibile e duraturo delle comunità umane”.

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