Sanremo 2019: don Buonaiuto (Com. Giovanni XXIIII), “scivolone sconcertante” di Virginia Raffaele

Un appello perché Virginia Raffaele “chiarisca quella che apparirebbe una gag spiritosa ma poi stonata perché sembra non tenere conto della sensibilità di tante persone che soffrono a causa della presenza del maligno”. Lo scrive in una nota don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Giovanni XXIII fondata e coordinatore del servizio nazionale Antisette, a proposto di una esibizione avvenuta durante il Festival di Sanremo nella quale Raffaele avrebbe ripetuto cinque volte la parola “satana”. “Pur non comprendendo quale fosse l’intento – prosegue il sacerdote -, il ridicolizzare o, ancor più grave, inneggiare il nome di satana in prima serata su Rai Uno, penso sia stato uno scivolone sconcertante. Non si è tenuto conto della fede dei tanti cristiani che seguivano uno dei programmi più amati dagli italiani mancando così di rispetto specialmente alle tante persone che sono realmente oppresse dalle forze del male”. “Penso sia opportuno che la brava comica Virginia Raffaele spieghi il senso di questa sua esibizione – conclude don Buonaiuto – e che si ritorni a riflettere sulle ripercussioni di certe scelte che non possono ritenersi apparentemente banali”.

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