Papa Francesco: a Lega nazionale dilettanti, “non dimenticate lo sport amatoriale, quello dell’amicizia”

“Non dimenticate lo sport amatoriale, quello dell’amicizia”. È l’esortazione a braccio del Papa, che nella parte finale del discorso rivolto alla Lega Nazionale Dilettanti ha ricordato che “dilettante” significa “che si diletta”, che si diverte, “e voi dilettanti dovrete ricordare sempre, anche se un giorno diventaste professionisti, che la gioia è l’anima del gioco, e se in te la gioia è sopraffatta dal desiderio del successo o dal disprezzo degli avversari, vuol dire che hai smesso di giocare e hai abbandonato il sano agonismo, che è lo spirito più autentico di ogni confronto sportivo”. “Mantenete in voi la gioia di giocare e diffondetela in chi vi osserva o tifa per voi”, l’invito ai presenti: “siate consapevoli che lo stile con cui affrontate lo sport rappresenta un modello per i vostri coetanei e può influire, positivamente o meno, sul loro modo di agire”. “Abbiate cura di immettere nel tessuto sociale, mediante le mille relazioni che vivete nell’ambito dell’attività sportiva, uno spirito di solidarietà e di attenzione alle persone, al quale la vostra Lega si ispira in modo lodevole ed esplicito”, ha proseguito Francesco, secondo il quale “avere uno spirito solidale, mediante una partecipazione attiva allo sviluppo della vita sociale e culturale della collettività, significa tendere la mano a chi è caduto o ha subito un fallo, oppure zoppica perché si è fatto male; significa non denigrare chi non primeggia, ma trattarlo alla pari; significa comprendere che il campionato non parte se si è da soli, e che anche nella nostra società ci si può salvare solo insieme, mentre ci si perde se si lascia che chi è più debole rimanga ai margini e si senta come uno scarto”. “Gesù non vuole certo dire che si deve cercare di perdere, ma semplicemente che si deve amare e fare tutto con uno sguardo di bontà sulle persone e sulle situazioni”, ha precisato il Papa: “Questo significa dunque farsi ultimi, imparando a vedere la bellezza anche nelle piccole cose e cercando di accettare i nostri limiti con serenità”. “Questa mentalità solidale, che vogliamo far crescere dentro di noi, nei nostri circoli e nel nostro mondo – ha concluso Francesco – contribuirà alla rivoluzione cambiamento culturale che auspichiamo, e che cercate di realizzare quando promuovete la sostenibilità ambientale, o quando incoraggiate la realizzazione di campi senza barriere, sforzandovi di superare tutti i muri che ingiustamente dividono le persone e promuovendo il coinvolgimento e la valorizzazione di tutti, secondo uno spirito di squadra che è la vera speranza dell’umanità. Abbiate sempre chiari quali sono nella vita i vostri veri obiettivi, i vostri goal. E possiate diventare sempre più bravi, più leali, più amici”.

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