Irlanda del Nord: Bairner (politologo), “dalla Nuova Ira un messaggio ai sostenitori” fra vuoto politico e caos-Brexit

Un messaggio ai propri sostenitori: “Sì, abbiamo sbagliato, ma voi sapete che il nostro vero obiettivo era quello giusto, colpire i poliziotti che sono i nostri nemici”. Per Alan Bairner, profondo conoscitore dell’Irlanda del Nord, dove ha abitato per venticinque anni, insegnando politica all’Università dell’Ulster, è questo il significato della dichiarazione fatta dalla “Nuova Ira” al giornale nordirlandese “Irish News”. “In quel messaggio il gruppo dissidente repubblicano rivendica l’uccisione della giornalista Lyra McKee, 29 anni, a Londonderry. Le scuse fatte alla partner, alla famiglia e agli amici della nota giornalista non sono credibili”, spiega il docente. “È chiaro che se spari indiscriminatamente sulla folla qualche innocente verrà ucciso. I terroristi riaffermano, con le loro scuse, l’obiettivo di un’Irlanda unita e di nemici che vanno uccisi”. La spiegazione della nuova violenza, per Bairner, sta nel vuoto politico oggi esistente nel Nord Irlanda, dove non c’è un governo e nella nuova speranza di un’Irlanda unita alimentata dal Brexit. “Aggiungerei un altro fattore. L’estrema povertà di questa zona del Regno Unito, a confronto della capitale del Nord Irlanda, Belfast. A tanti giovani senza lavoro e senza speranze, che non hanno visto i frutti dell’accordo di pace, la Nuova Ira garantisce un ruolo e un obiettivo nella vita”.

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