Veglia pasquale: mons. Sorrentino (Assisi), “non fermiamoci al lamento perché le cose non vanno”

“Questa notte di veglia dice innanzitutto la nostra fede. Ma essa ci chiama anche a un cambiamento di vita”. Lo ha detto il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, durante la veglia pasquale nella cattedrale di San Rufino, ad Assisi. Nell’omelia il vescovo ha poi fatto riferimento all’incendio che ha colpito la cattedrale di Notre Dame, a Parigi. “Nei giorni scorsi abbiamo visto attoniti la cattedrale di Notre Dame in fiamme. Forse l’evento ci ha fatto riflettere. Fino a che la fede arderà nei nostri cuori e nelle nostre comunità non ci sarà incendio che valga a piegarci – ha affermato il presule –. Gesù vince. È il principio e la fine di ogni cosa. È il nostro Dio e il nostro tutto”. Parlando poi di cambiamento, il vescovo ha fatto riferimento ai giovani e all’esortazione a loro rivolta dal Papa nella quale ha citato San Francesco e Carlo Acutis. Quindi, il presule ha presentato “la Pasqua dei santi”. “È giovinezza proposta alla nostra vita, alle nostre famiglie, alle nostre città. È ringiovanimento proposto, anche oltre la comunità di fede, alla cultura, alla politica, all’economia. Il messaggio di Gesù si rivolge a tutti. Non fermiamoci al lamento perché le cose non vanno – ha concluso mons. Sorrentino –. Tutti abbiamo bisogno di rinascere e tutti possiamo rinascere. Gesù è il segreto di una vita nuova”.

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