Anziano ucciso da baby gang a Manduria: mons. Pisanello (Oria), “guidare i giovani lungo la riscoperta dei propri doveri”

“È in atto una vera e propria emergenza educativa – già manifestatasi in diverse occasioni sul nostro territorio e altrove – causata da vari fattori”. Commenta così i fatti di Manduria, il vescovo della diocesi di Oria, mons. Vincenzo Pisanello. Proviene dalla provincia di Taranto, una storia di bullismo che vede coinvolti dodici minorenni e due maggiorenni, di 19 e 22 anni. Picchiavano, deridevano e terrorizzavano Antonio Stano, pensionato di 66 anni con problemi psichici, che viveva solo in una casa al piano terra di fronte all’oratorio di San Giovanni Bosco. Don Dario, il parroco, insieme ad alcuni vicini, ha firmato un esposto che ha condotto i Carabinieri a casa dell’uomo. Le forze dell’ordine lo hanno trovato in stato di choc, denutrito e terrorizzato. Due settimane dopo il suo ricovero, il decesso. Ora la baby gang è accusata dei reati di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. I video girati durante le aggressioni, venivano poi condivisi su gruppi WhatsApp. “Anzitutto si rileva come ad adolescenti e giovani non si riesca più a far cogliere pienamente alcuni elementi fondanti della convivenza civile – spiega il vescovo – quali la giusta considerazione della vita umana e il rispetto reciproco, con particolare riguardo a quanti vivono in condizioni di temporanea o permanente debolezza. A ciò si aggiunga la frequente mancanza di una sinergia pedagogica che deve realizzarsi tra le principali agenzie educative: famiglia, scuola, parrocchia. Emerge il bisogno di guidare i giovani lungo la riscoperta dei propri doveri dei quali spesso non si ha consapevolezza pari a quella che si ha dei propri diritti”. Mons. Pisanello condanna i fatti “confidando che gli organi preposti sapranno dar luogo ai necessari provvedimenti atti a riabilitare e rieducare i giovanissimi presunti autori dei fatti e che l’intera società civile possa curare con maggiore riguardo i cittadini bisognosi di particolari attenzioni per evitare che accada ancora quanto successo ad Antonio Cosimo”.

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