Festival delle religioni: card. Parolin, “il fondamentalismo è la sconfitta della fede e della ragione”

“Il fondamentalismo è sempre un segno di disperazione della ragione e di sconfitta della fede”. A dichiararlo il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo all’incontro “Il tempo della fede nella società di oggi”, uno degli appuntamenti del Festival delle Religioni in corso all’Abbazia di San Miniato al Monte, a Firenze. “Di tutto abbiamo bisogno, meno che di una fede bellicosa”, ha aggiunto. Secondo Parolin oggi per il cristiano la missione “è quella di essere un testimone della fede”, in un tempo sempre più secolarizzato, perché “solo se l’uomo sarà capace di comprendersi in un orizzonte di trascendenza, potrà realizzarsi un futuro migliore per l’umanità”. Il segretario di Stato vaticano ha poi parlato della tentazione di non credere in Dio e di scegliere altre strade per non vedere quanto sia difficile la realtà che ci circonda: “Spesso ci giriamo dall’altra parte. Ma se preghiamo ciò non accade, restiamo vigili e vivi. La preghiera è il nostro unico antidoto alla sfiducia. Per questo è importante educare alla fede, perché consente di rivolgere il nostro sguardo alla profondità della vita. La superficialità è infatti la più grave causa della nostra angoscia. “Educare alla fede a condizione però – ha precisato in conclusione – che essa sia consapevole, matura, autentica e coerente ”. Il card. Parolin chiuderà questo pomeriggio la Porta Santa della Basilica di San Miniato, aperta un anno fa dall’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, per il Millenario dell’Abbazia.

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