Infortuni sul lavoro: Acli, “in Toscana in aumento le morti del 16%, è una strage continua da fermare”

“C’è poca attenzione ai morti sul lavoro eppure si tratta di una strage continua, quotidiana e in aumento”. È l’allarme lanciato dalle Acli Toscane in occasione della giornata mondiale di domani 28 aprile dedicata agli infortuni sul lavoro. “Pensiamo solo – spiega il presidente Giacomo Martelli – che in Italia ogni giorno ci sono almeno tre morti sul lavoro, sabati e domeniche comprese. Nel 2018 siamo arrivati a 1133, 104 in più del 2017, cioè oltre il 10% in più. Eppure, a parte qualche nobile eccezione, nessun politico pone al centro della propria azione questa emergenza”. Guardando ai dati della Toscana, Martelli cita i dati dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro e segnala che “la situazione sta peggiorando”. “Perché se da una parte calano le denunce di infortuni, dall’altra aumentano i morti sul lavoro e con un tasso di crescita superiore alla media nazionale”. “In Toscana abbiamo 41.092 infortuni sul lavoro denunciati nel 2018 – puntualizza Martelli – cioè uno 0,9% in meno rispetto al 2017, ma ben 58 sono stati mortali con un incremento del 16% rispetto all’anno prima e con una incidenza media di 1,4 infortuni mortali sul lavoro ogni mille infortuni denunciati”. Nelle realtà toscana, ai primi posti vengono indicate le province di Arezzo, Siena e Grosseto, ma “nessuna realtà può dire di essere immune da questa strage terribile quanto silenziata”, conclude il presidente regionale delle Acli.

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