Sud Sudan: “pace, dialogo e riconciliazione” nella visita di mons. Gallagher, dal 21 al 25 marzo

Pace, dialogo e riconciliazione. Sono state le parole chiave della visita di mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, nella Repubblica del Sud Sudan, dal 21 al 25 marzo. Ne parla un ampio servizio pubblicato su L’Osservatore Romano, in uscita nell’edizione odierna. Nell’incontro con i vescovi ha dialogato sulle sfide pastorali e sulla situazione creatasi nel Paese, indipendente dal 2011, a seguito della guerra civile degli ultimi cinque anni. In particolare, si è parlato della promozione del dialogo e della riconciliazione della popolazione sud sudanese.
Nell’incontro con il capo dello StatoSalva Kiir Mayardit, è stata discussa la situazione generale del Paese e le modalità per l’attuazione dei recenti accordi politici ed è stato riaffermato il sostegno della Santa Sede per il processo di pace.
Nel suo intervento all’Università Cattolica del Sud Sudan, mons. Gallagher ha esortato i giovani a prepararsi a costruire una Nazione nella quale sarà possibile vivere in pace e con piena dignità.
Nella visita al campo dei civili sfollati nella vicinanza dalla Capitale, che assiste circa 32.000 persone, di cui la maggioranza sono minorenni. Mons. Gallagher ha ascoltato le testimonianze e ha indirizzato loro parole di conforto, assicurando la vicinanza e la benedizione del Santo Padre.
Nella celebrazione eucaristica nella cattedrale di Santa Teresa del Bambin Gesù a Juba, è stata sottolineata nell’omelia la predilezione per la vita, la pace e il bene comune, contro l’odio e le armi.
Nell’incontro al St Mary College con sacerdoti e religiosi del Sud Sudan sono state evidenziate le principali sfide dell’evangelizzazione del Paese, che anela innanzitutto alla pace e alla riconciliazione, nonché al ripristino di una vita normale.

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