Agguato mortale a Napoli: Pirone (dirigente scolastica), “siamo tutti smarriti. Presto saremo di nuovo dimenticati e abbandonati”

“Non è un paese civile quello nel quale i bambini non possono andare a scuola tranquilli, perché rischiano di essere colpiti da un proiettile. E, seppure non sono colpiti da una pallottola, non è giusto che dei bambini assistano a un omicidio, alle 8,50 del mattino, l’ora in cui entrano a scuola: è qualcosa di gravissimo e inconcepibile, tanto più che noi – scuole, parrocchie e associazioni – stiamo segnalando da tempo la pericolosità della strada. In tante occasioni e in tante forme abbiamo chiesto aiuto, ma purtroppo il nostro grido è rimasto inascoltato”: lo denuncia al Sir Valeria Pirone, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Vittorino da Feltri, nel rione Nuova Villa del quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, dove stamattina è stato ammazzato un uomo e ferito un altro, mentre accompagnavano un bimbo di tre anni a scuola.
“Con le mamme e i papà presenti siamo rimasti tanto tempo fuori alla scuola per interrogarci su quanto è successo e sul da farsi, ma in questo momento siamo tutti troppo smarriti – ammette la dirigente scolastica -. Sicuramente, elaboreremo una risposta, forse già la marcia contro il degrado, prevista per il 16 maggio, potrebbe avere una valenza diversa”. Certo, ammette amaramente Pirone, “non sono tanto più credibile nel dire ai ragazzi: ‘Venite a scuola’, perché non sono garantiti nella sicurezza. Non c’è nessuno che ci protegge, non ci sono forze dell’ordine, non c’è nulla”. Anche questa volta, conclude, “passerà il momento in cui tutti gli occhi sono puntati su questo tratto di strada e tutto ritornerà come prima, tutti si dimenticheranno di noi, sempre soli e abbandonati, persino senza un vigile fuori alla scuola, all’orario di entrata e uscita dei ragazzi”.

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