Diocesi: Caritas Perugia, al via l’osservatorio “Etica del lavoro e dell’impresa”. Bassetti, “potremo fare qualcosa di buono per la collettività provata dalla crisi”

Ha preso il via il cammino dell’Osservatorio promosso dalla Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve sul tema “Etica del lavoro e dell’impresa”. Come spiega una nota diffusa oggi dall’arcidiocesi, la prima riunione si è svolta ieri, presso il “Villaggio della Carità” di Perugia. All’iniziativa, che coinvolge anche l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, hanno aderito le seguenti istituzioni e organizzazioni umbre: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti, Cna, Confcooperative, Arpal, Inail, Cgil, Cisl, Uil e Acli.
Il coordinamento dell’Osservatorio, ha annunciato il direttore della Caritas Giancarlo Pecetti, è affidato a Daniela Monni, imprenditrice e già direttore della Caritas, che si avvale della collaborazione dell’economista Pierluigi Grasselli, direttore dell’Osservatorio diocesano sulla povertà e l’inclusione sociale.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero Bassetti, intervenendo ai lavori di avvio dell’Osservatorio, ha ricordato che “i problemi sociali legati al mondo del lavoro sono componenti di un’etica cristiana che riguarda il valore della persona”. “È incoraggiante – ha proseguito – ritrovarci ancora una volta insieme, perché potremo fare qualcosa di buono per la nostra collettività ancora provata dalla crisi economica. Una crisi che ha portato le persone prima a vivere situazioni di dolore, che poi si è trasformato in rabbia, tutti contro tutti”. L’Osservatorio nasce per un obiettivo molto importante, ha evidenziato il cardinale, quello di “ritrovare una dignità e ricollocare, se è possibile, la nostra comunità cittadina e regionale in quel ruolo sociale di attenzione all’uomo che ha avuto nel passato proprio per la sua natura laica”. “La Chiesa – ha concluso Bassetti – crede alla sinodalità, che vuol dire camminare insieme. Stare insieme non perché si hanno gli stessi problemi, ma perché si vogliono risolvere recuperando le distanze fra il cuore e la mente”.
Nei prossimi incontri, che si terranno a partire dalla fine di maggio, l’Osservatorio si caratterizzerà come “Laboratorio di generatività sociale” con la creazione di gruppi di lavoro per aree tematiche.

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