Diritti dell’infanzia: dal Messico dati drammatici, 14mila omicidi e 7mila desaparecidos in dieci anni

Ogni giorno in Messico spariscono 4 minori e mediamente 3,6 sono vittime di omicidio. Tra il 2007 e il 2017 quasi 14mila minori sono stati assassinati e circa 7mila risultano desaparecidos. Sono dati riportati da Juan Martín Pérez García, direttore della Rete per i diritti dell’Infanzia (Redim) e direttore della Rete latinoamericana Redlamyc. Pérez García sarà oggi uno dei relatori al seminario internazionale sui diritti dell’infanzia “Sfide e risposte rispetto alla violenza contro i minori in scenari di conflitto armato e crimine organizzato”, promosso oggi a Bogotá da un cartello di numerose ong e organizzazioni umanitarie latinoamericane. La Redim, oltre a elaborare i numeri, registra negli ultimi anni in Messico la tendenza all’aumento dei femminicidi contro bambine e adolescenti, con 254 casi nell’ultimo triennio. I femminicidi infantili, in una tragica escalation, sono stati 50 nel 2015, 53 nel 2016, 65 nel 2017, 86 nel 2018. Gli stati messicani più coinvolti sono México, Veracruz e Jalisco.
Per il direttore dell’Ong messicana, solo 3 omicidi su 100 arrivano a una sentenza di condanna e questo favorisce un clima di impunità e di violenza generalizzata. In aumento il reclutamento di minori nelle fila del crimine organizzato. In generale, “la violenza armata esplosa nella stessa guerra contro il crimine organizzato ha un effetto detonante, come di onde che si allargano, per molte altre espressioni di violenza, nelle comunità, nelle carceri, fino alle scuole e alle famiglie, tutte caratterizzate dalla stessa impunità”.

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