Unione europea: Rossini (Acli), “garantire passaggi sicuri a rifugiati e sostegno a gruppi della società civile che li aiutano”

In vista delle elezioni europee del 26 maggio, le Acli hanno organizzato ieri un flashmob a Colonia e hanno rivolto un appello al voto. Tra le proposte avanzate dall’associazione per il futuro dell’Europa, la necessità di garantire pari diritti a tutti. Anche affrontando in modo organico e globale il fenomeno strutturale delle migrazioni. In questa cornice, le Acli hanno aderito alla Campagna Welcoming Europe, un’Ice (iniziativa dei cittadini europei) che ha tre obiettivi: creare passaggi sicuri per i rifugiati, decriminalizzare la solidarietà, proteggere le vittime di abusi. In un’intervista al Sir, il presidente nazionale Roberto Rossini spiega che firmando la petizione, “chiediamo alla Commissione europea di offrire un sostegno diretto ai gruppi locali e/o alle associazioni della società civile che aiutano i rifugiati beneficiari di un visto d’ingresso”. I cittadini chiedono inoltre che la Commissione fermi i governi che “criminalizzano la solidarietà e i loro attori, volontari e Ong”. L’ultima richiesta è garantire “procedure, norme e misure idonee a tutelare le vittime di sfruttamento sul lavoro, quelle della criminalità organizzata e quanti hanno subito violazioni dei diritti umani tentando di varcare i confini dell’Europa”. Sulla redistribuzione degli immigrati, Rossini definisce “inefficaci e controproducenti” i meccanismi di relocation e auspica la rapida riforma del regolamento di Dublino perché l’attuale “ha un approccio sovranista” mentre “il punto non è quanti immigrati arrivano in Italia, in Grecia o in Spagna, ma quanti ne arrivano in Europa”.

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