Elezioni europee: Visentini (Etuc), in 5 anni è “decisamente cambiato il profilo dell’Ue nel rapporto con i cittadini”

Numerosi i passi avanti fatti dall’Europa nella legislatura che si sta concludendo. Li elenca in un’intervista al Sir Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Etuc), che rappresenta circa 45 milioni di lavoratori di 90 sindacati in 38 Paesi europei. “La revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori ha finalmente introdotto la parità di trattamento salariale per i lavori mobili in Europa; la costituzione di una autorità europea per il lavoro per combattere gli abusi e lo sfruttamento del lavoro nei Paesi europei”, cita Visentini; poi ancora la direttiva sulle Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili che “introduce lo standard minimo di diritti e protezioni dei lavoratori europei compresi i lavoratori atipici, i lavoratori delle piattaforme”; o ancora “l’estensione del sistema di protezioni sociali anche ai lavoratori autonomi”. Si tratta di passi che hanno “decisamente cambiato il profilo dell’Ue nel rapporto con i cittadini”. Resta lo scoglio della trasposizione sul piano nazionale di queste norme soprattutto “perché c’è una forte resistenza dei governi a implementarle”. “Restano molti problemi ovviamente”, che Visentini in tema di investimenti, salari, e della ricostituzione del “modello sociale che era alla base dell’economia sociale di mercato descritta nei Trattati dell’Ue e che è stato pesantemente smantellato dai provvedimenti di austerità durante la crisi”. Servono “garanzie” e “protezioni” in un “nuovo contratto sociale”.

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