Europa: Parsi (Univ. Cattolica), “sembra prevalere lo ‘spirito dei vinti’, occorre restaurare l’equità”

Come avvenne dopo la Conferenza di Versailles cento anni fa, oggi “lo ‘spirito dei vinti’ sembra pervadere il Vecchio Continente, alimentato dallo spettro di una nuova incombente crisi economica e dall’impasse politica, propositiva e sociale che ci avvolge”. Lo sottolinea Vittorio Emanuele Parsi, direttore dell’Alta scuola di Economia e politica internazionale (Aseri) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nell’editoriale dell’ultimo numero della rivista “Vita e Pensiero”, in uscita domani. Il tema “della tensione, interferenza e confusione tra autogoverno e autodeterminazione – spiega – si ripropone in Europa sullo sfondo della crisi del progetto di unificazione, con la manifestazione in forme marcate di nazionalismi più o meno identitari e con l’accentuazione dei tratti leaderistici e populisti delle democrazie: ovvero con lo snaturamento di queste ultime”. Secondo Parsi, “è un’illusione credere che per allontanare l’incubo di un ripetersi della storia, forse in toni più farseschi ma non per questo meno tragici, sia sufficiente la stigmatizzazione morale di chi vuole ergersi a interprete delle rimontanti paure”. Né, rileva, “è sufficiente ritenere di essere, magari essendolo davvero, dal ‘versante giusto’ della storia o servire i più nobili tra gli ideali.” Occorre, invece, è l’analisi di Parsi, “riconoscere che è la corretta percezione della iniquità del sistema sociale ed economico contemporaneo, di cui la rampante e crescente diseguaglianza è la manifestazione più evidente, a provocare la sfiducia nelle istituzioni politiche (innanzitutto ma non solo) e ad alimentare proposte politiche illiberali e reazionarie”. “Per rintuzzare queste ultime – conclude – occorre prima di tutto restaurare l’equità, così che possa tornare la fiducia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo