Diocesi: mons. Ligorio (Potenza), “salvaguardare dignità prima di distribuire pacchi preconfezionati”

“La parrocchia deve essere sempre più al centro dei progetti di carità nella nostra Chiesa locale”: a parlare è mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, intervenuto ieri al Convegno diocesano della Caritas sul tema “Comunità in attesa… percorsi possibili di ri-partenza”. L’appuntamento annuale che segna un momento di verifica e ripartenza per la rete territoriale delle Caritas parrocchiali ha fatto il punto su percorsi passati e nuovi. “La Chiesa in uscita a cui ci chiama Papa Francesco è rappresentata da parrocchie che non lavorano in autonomia ma in rete, facendo comunione e coinvolgendo le comunità intere e non solo piccoli gruppi nell’impegno di carità” ha proseguito l’arcivescovo di Potenza. E ha concluso: “La povertà è nella porta accanto. Bisogna salvaguardare la dignità di chi è in difficoltà prima di offrire un pacco preconfezionato. Si tratta di educare a una nuova cultura della carità, che arricchisce tutti e rende capaci di cogliere i bisogni”. All’appuntamento di Potenza ha partecipato anche mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti: tra le due diocesi esiste un gemellaggio nato dopo il sisma nel centro Italia del 2016: “La tragedia del terremoto, che anche Potenza ha vissuto nel 1980, ha in qualche modo avvicinato le nostre Chiese – ha affermato – già strettamente collegate grazie alla Caritas. Al netto del dramma, c’è una possibilità di maturazione e ripartenza che passa attraverso chi con coraggio rimane nella propria terra e si impegna nella ricostruzione”.

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