Papa Francesco: udienza, “il primo protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Considerando nel complesso il Nuovo Testamento, si vede chiaramente che il primo protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo”. Lo ha spiegato il Papa, concludendo oggi, davanti a 20mila fedeli, il ciclo di catechesi sul Padre Nostro. “Non dimentichiamo questo”, ha ripetuto a braccio: “Il primo protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo”. “Noi non potremmo mai pregare senza la forza dello Spirito, è lui che prega in noi e ci muove a pregare bene”, ha proseguito Francesco sempre fuori testo: “Possiamo chiedere allo Spirito Santo che ci insegni a pregare, perché lui è il vero protagonista, colui che fa la preghiera in noi. Lui soffia nel cuore di ognuno di noi, che siamo discepoli di Gesù”. “Lo Spirito ci rende capaci di pregare come figli di Dio, quali realmente siamo per il Battesimo”, ha sottolineato il Papa: “Lo Spirito ci fa pregare nel ‘solco’ che Gesù ha scavato per noi. Questo è il mistero della preghiera cristiana: per grazia siamo attratti in quel dialogo di amore della Santissima Trinità”. “Gesù pregava così”, ha assicurato Francesco: “Qualche volta ha usato espressioni che sono sicuramente molto lontane dal testo del Padre nostro. Pensiamo alle parole iniziali del salmo 22, che Gesù pronuncia sulla croce: ‘Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?’. Può il Padre celeste abbandonare il suo Figlio? No, certamente. Eppure l’amore per noi, peccatori, ha portato Gesù fino a questo punto: fino a sperimentare l’abbandono di Dio, la lontananza, perché ha preso su di sé tutti i nostri peccati. Ma anche nel grido angosciato, rimane il ‘Dio mio, Dio mio’. In quel ‘mio’ c’è il nucleo della relazione col Padre, c’è il nucleo della fede e della preghiera”.

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