Papa Francesco: intervista a Televisa, “parlo tanto di migranti perché è emergenza mondiale. Porteremo alcuni dai campi di Lesbo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Ora stiamo cercando, attraverso i canali umanitari, di portare alcuni (migranti, ndr) da Lesvos e uno da Moria, non so se di uno o dei due campi, perché è un’emergenza mondiale”. A dare la notizia è Papa Francesco, mentre spiega in una intervista alla tv messicana Televisa perché parla tanta dei migranti: “È una priorità nel mondo, il mondo migratorio è giunto a un punto tale, oggi, che ho preso nelle mie mani la sezione migranti del Dicastero dello Sviluppo umano integrale per darle un significato. Tutti i giorni veniamo a sapere che il Mediterraneo sta diventando sempre più un cimitero, solo per fare un esempio”. La politica dei porti chiusi “è triste”, dice il Papa, ricordando che il suo invito è più complesso: “Dei migranti dico, primo, che bisogna avere il cuore per accoglierli. Secondo, che ‘li accogliamo e poi li lasciamo’, no. Bisogna accompagnare, promuovere e integrare. È un intero processo. E ai governanti dico: vedete fino a che punto potete. Non tutti i paesi possono. E a tal fine è necessario il dialogo e che si mettano d’accordo. Bisogna integrare tutto ciò, non è facile affrontare il problema dei migranti, non è facile”.  Perché “io l’ho vissuto sulla mia carne – ricorda -, con quanti fuggivano dall’Argentina diretti in Svezia. Ma bisogna vedere un po’ quello che può fare il paese. Quel che accade è che tra paesi non si dialoga, tra i paesi si mettono frontiere; è chiaro, chi soffre? I più deboli che sono i migranti”. Papa Francesco mette in guardia soprattutto sui “rimpatri senza sicurezza”: “Anche per rimpatriare occorre un dialogo con il paese di origine e non semplicemente alzare un muro o chiudere le porte di casa. Perché il Papa si occupa oggi tanto dei migranti e parla tanto dei migranti? Perché è un problema scottante, attuale. Ma il Papa continua a parlare della vita, contro l’aborto ho detto cose molto dure, molto dure. Ripeto tutto quello che ha sempre detto la Chiesa, ossia non ho trascurato il resto. Mi sto giustificando? No, ma non voglio che ci sia una cattiva impressione, neanche in quanti vedranno questo programma”. “L’aborto – precisa – non è un problema religioso nel senso che perché sono cattolico non posso abortire. È un problema umano. È un problema di eliminare una vita umana. Punto. E qui mi fermo”. L’intervista al Papa di Valentina Alazraki, trasmessa oggi dall’emittente messicana Televisa, è stata pubblicata integralmente nell’edizione odierna de L’Osservatore Romano e da Vatican News.

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