Diocesi: mons. Spinillo (Aversa), “la gioia dei cristiani, volto dell’umanità nuova che vive nella luce di Cristo risorto”

I cristiani che “con grande gioia” – come si legge nella Scrittura – fanno ritorno a Gerusalemme e “stanno sempre nel tempio lodando Dio”: “questo è il volto dell’umanità nuova, che vive nella luce del Cristo immolato e risorto, certa di essere il popolo riconciliato con l’amore del Padre”. Lo afferma mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, nel video realizzato dall’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi campana in cui commenta il Vangelo di domenica prossima. “Gesù è venuto nel mondo per testimoniare l’amore di Dio Padre all’umanità – sottolinea il vescovo di Aversa –. Gesù si fa uomo, prende carne umana e diviene pienamente partecipe di tutto ciò che è vita dell’umanità”. E condivide le sorti nell’uomo fin nella morte. “La morte di Gesù in croce – spiega mons. Spinillo – è il segno grande della fedeltà al Padre, la missione di essere il ‘pontefice’, il costruttore di ponti tra l’infinito e il tempo, tra l’eternità e lo spazio in cui l’umanità è come delimitata”. Cristo risorge, ma “porterà per sempre su di sé i segni della passione – prosegue il vescovo di Aversa –, le piaghe che sono rimaste impresse sul suo corpo, testimonianza dell’offerta che egli ha fatto di sé nella crocifissione”. “Quaranta giorni dopo la Pasqua, Gesù giunge al termine della sua missione e ascende al cielo: Egli, pienamente Uomo e Figlio di Dio, ha creato un ponte tra il Padre e un’umanità nuova”.

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