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Santa Sede: Dicastero per lo Sviluppo Umano è competente per Caritas Internationalis

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è l’organismo “competente” nei confronti di Caritas Internationalis “per l’intero ambito della sua attività istituzionale”, “fatte salve le competenze degli altri enti della Curia Romana e dello Stato della Città del Vaticano”. È quanto si legge nel decreto generale del segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, a proposito della Confederazione di organismi caritativi nata nel 1951. Il testo, reso noto oggi, ha forza di legge ed è stato approvato “in forma specifica” dal Papa il 2 maggio scorso. In virtù del Motu Proprio di Francesco Humanam Progressionem del 17 agosto 2016 le competenze del Pontificio Consiglio Cor Unum, a cui spettava di favorire e coordinare le iniziative delle istituzioni cattoliche di aiuto e assistenza nel mondo, erano passate al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. “Qualunque testo di contenuto o orientamento dottrinale o morale e le posizioni pubbliche emanati da Caritas Internationalis, dai propri uffici di rappresentanza o dai raggruppamenti regionali di organizzazioni membri, devono essere il linea con le posizioni della Santa Sede”, si legge tra l’altro nel decreto, in cui si stabilisce che “qualunque accordo che Caritas Internationalis siglerà con Enti e Organizzazioni Non Governative deve rispettare le posizioni della Santa Sede e le eventuali indicazioni” del citato dicastero vaticano. “In caso di grave emergenza umanitaria – stabilisce il card. Parolin con il decreto odierno – le autorità di Caritas Internationalis sono autorizzate a stipulare accordi operativi di breve durata con le autorità governative e con le organizzazioni ed enti intergovernativi”. Tali accordi “dovranno essere comunicati, non appena possibile, alla Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e potranno essere rinnovati, a meno che la Sezione per i Rapporti con gli Stati non manifesti il proprio parere contrario”. Spetta alla Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, tra gli altri compiti, “vigilare sull’amministrazione patrimoniale e finanziaria” di Caritas Internationalis, “fatte salve le competenze attribuite ad altri Enti della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano”.

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