Terremoto in Perù: mons. Aristín (Yurimaguas), “grande spavento ma c’è forte solidarietà”

“È stato un grande spavento. Io ho già vissuto cinque–sei terremoti ma questo è stato il più forte e il più lungo, è durato quasi due minuti, la gente è scesa in strada spaventata alle tre del mattino. Per fortuna, non ci sono state vittime, ma il bilancio dei danni materiali è notevole. Ci sono più di cento scuole lesionate, più di duecento strutture mediche, io sono preoccupato anche per il crollo di tre chiese nei tre più grandi distretti del vicariato apostolico. La ricostruzione sarà lunga”. Lo riferisce, in un video diffuso dall’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale peruviana (Cep), mons. Jesús María Aristín Seco, vescovo del vicariato apostolico di Yurimaguas, nella regione amazzonica di Loreto. Il presule racconta come le sue comunità hanno vissuto il forte terremoto (magnitudine 8 della scala Richter) che domenica scorsa ha colpito la zona nordorientale del Perù.
Prosegue il vescovo: “La gente è consapevole dei problemi, ora si è calmata e sta chiedendo aiuto, soprattutto chi ha le case danneggiate. I bambini non possono andare a scuola, bisogna trovare soluzioni a questa emergenza, oltre ai problemi che ci sono nella regione di Loreto. Però la gente è molto solidale, ci si aiuta tra vicini, ci sono gesti meravigliosi di umanità. Gli aiuti sono coordinati dalla Caritas, che ha aperto un conto destinato agli aiuti. Anche alcune congregazioni religiose stanno collaborando”.

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