Papa Francesco: a Convegno internazionale sturziano, “ha lottato strenuamente per difendere e incarnare gli insegnamenti evangelici”

“Luigi Sturzo, prima che statista, politico, sociologo e poliedrico letterato, era un sacerdote obbediente alla Chiesa, un uomo di Dio che ha lottato strenuamente per difendere e incarnare gli insegnamenti evangelici, nella sua terra di Sicilia, nei lunghi anni di esilio in Inghilterra e negli Stati Uniti e negli anni ultimi della sua vita a Roma”. Lo scrive Papa Francesco nel messaggio inviato ai partecipanti al convegno internazionale che si apre oggi a Caltagirone, città natale del servo di Dio don Sturzo, in occasione del centenario dell’appello “A tutti gli uomini liberi e forti”. Ringraziando gli organizzatori del convegno, il Papa afferma che “è una felice intuizione onorare ‘uniti e insieme’ un anniversario così importante per la storia d’Italia e d’Europa, rileggendo con un largo e qualificato contributo di idee, di esperienze e di buone prassi i dodici punti che costituivano il programma dell’Appello, per risentirne il valore e l’attualità e riaffermare la sua praticabilità tra la gente, attraverso un nuovo dialogo culturale e sociale che sia ispirato, oggi come ieri, ‘ai saldi principi del cristianesimo’”. Un dialogo che Papa Francesco aveva indicato anche in occasione del V Convegno nazionale della Chiesa italiana (Firenze 2015). Parole che sono ritornate a risuonare oggi a Caltagirone: “Ricordatevi che il modo migliore per dialogare non è quello di parlare e discutere, ma quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà”. “Mi pare di poter cogliere nella vostra iniziativa – scrive il Papa nel suo messaggio – un esaudimento di queste parole e, pertanto, vi incoraggio a proseguire su questa strada in nome della cultura dell’incontro e del dialogo che tanto mi sta a cuore”.

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