Religiosi: a Roma il V incontro delle nuove forme di vita consacrata

Con 130 partecipanti di 22 paesi ha preso il via ieri, 13 giugno, nella Casa per ferie Enrico De Ossò a Roma, il V Incontro delle nuove forme di vita consacrata, espressione con cui si indicano quelle istituzioni, o famiglie ecclesiali, diverse dagli istituti di vita religiosa e dagli istituti secolari, e apparse nel contesto del Concilio Vaticano II. Il tema del raduno è: “Aprendo cammini: consacrazione e stati di vita nelle nuove forme di vita consacrata”.
Gli Incontri si realizzano allo scopo di riunire gli istituti e le associazioni di diritto pontificio e diocesano, già approvati come vita consacrata, o in via di esserlo, per approfondire i tratti comuni di questi nuovi carismi. L’equipe di coordinamento dell’Incontro è composta da membri della Fraternità Missionaria Verbum Dei, della Famiglia Spirituale L’Opera e dell’Istituto Id di Cristo Redentore, missionarie e missionari identes.
Nel saluto iniziale, si legge in una nota dell’organizzazione, il p. Jesús Fernandez, presidente dei missionari identes, ha espresso che ciò che contraddistingue i consacrati è l’aspirazione all’unione mistica e alla santità, e che, per aiutare la Chiesa ad essere fermento di santità, la vita consacrata deve avere autorità morale. A sua volta, M. Margarete Binder, responsabile internazionale della Famiglia Spirituale “L’Opera”, ha ricordato l’incoraggiamento del papa Emerito Benedetto XVI e la sua raccomandazione “di non dimenticare le tre ‘p’: pazienza, perseveranza e preghiera”. Infine, P. Rodrigo Carrizo, presidente del “ Verbum Dei”, ha affermato che le nuove forme sono un cammino in costruzione che stiamo preparando per quelli che verranno.
“Distinguere tra consacrazione battesimale e consacrazione carismatica, sia nello stato celibale che nello stato matrimoniale, e individuare le noti essenziali di queste nuove forme di consacrazione”, sono alcune delle sfide proposte da Lourdes Grosso, missionaria idente e direttrice del Segretariato per la vita consacrata (Conferenza episcopale spagnola).
Dopo i lavori di gruppo, p. Friedrich Bechina, Fso, sottosegretario della Congregazione per l’educazione cattolica, ha centrato la riflessione sul rapporto tra stati di vita diversi, all’interno di una stessa Istituzione, e la definizione di famiglia ecclesiale come nuova forma di vita consacrata.

La conclusione sarà presieduta da mons. José Rodríguez Carballo, Ofm, segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica.

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