Diocesi: mons. Cantafora (Lamezia), “la città rinasca, serve unità e dialogo”

“L’augurio che rivolgo a Lamezia è di rinascere, in questo periodo difficile, bisognoso di unità, di dialogo, di condivisione delle speranze e delle forze”. Lo ha detto mons. Luigi Cantafora, amministratore apostolico di Lamezia, nel saluto a conclusione della processione di Sant’Antonio di Padova, protettore della città, che ieri ha attraversato le strade di Lamezia, a conclusione dei solenni festeggiamenti. “L’ora presente chiama a raccolta tutte le forze di buona volontà per una grande sinergia. Lamezia è una città sofferente! – ha esclamato il presule -. Lamezia è una città che vive una lunga ora d’attesa, l’attesa di una rinascita e di un risveglio”. Per mons. Cantafora, “la storia ci mostra come la devozione a Sant’Antonio sia un rifugio per ogni momento difficile della nostra città. Ogni avversità, nella storia, ha interpellato il nostro Santo – ha proseguito -. Sant’Antonio per Nicastro e ora Lamezia Terme è stato sempre il santo delle rinascite. Rinascita dopo il terremoto, la carestia, la peste e la guerra. Ogni rinascita ha avuto in Antonio il testimone privilegiato”. Mons. Cantafora ha auspicato, infine, che “Sant’Antonio ci conduca all’unità. Torni ad indicarci il nostro suolo, la nostra terra, quella che Dio ci ha donato e ci insegni a combattere le comuni sfide, impegnandosi fianco a fianco e non l’uno contro l’altro”.

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