Maturità 2019: Savagnone (tuttavia.eu), “segnale importante” da scuola che “si conferma luogo di riflessione”. Bartali “esempio di cui oggi c’è estremo bisogno”

“Temi interessanti che stimolano la riflessione”. È soddisfatto Giuseppe Savagnone, già insegnante di liceo ed oggi responsabile di Tuttavia.eu, il blog della pastorale della cultura dell’arcidiocesi di Palermo, che abbiamo raggiunto telefonicamente nel capoluogo siciliano per una “lettura a caldo” delle tracce per la prova di italiano che questa mattina inaugura l’esame di maturità per oltre 520mila studenti. Testi di Ungaretti, Sciascia, Montanari, Stajano. E due figure come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia, e il campione Gino Bartali, mito del ciclismo italiano e “giusto fra le nazioni”. “La mia – precisa Savagnone – è un’impressione immediata, senza avere letto in profondità i testi, e devo dire che il mio giudizio è positivo. La scuola, con la scelta di queste tracce, dà un segnale importante e continua a essere un luogo dove si può ancora fare un discorso di riflessione”. Per lo studioso, la poesia di Ungaretti proposta come prima traccia “suggerisce lo stupore esistenziale di fronte all’universo e alla domanda su Dio” e “potrebbe costituire per i ragazzi uno spunto per riscoprire lo stile dello stupore e della meraviglia”. Importante, secondo Savagnone, la proposta di temi legati a criminalità e mafia “di cui si oggi si parla poco e che invece merita di essere oggetto di riflessione, anzi di meditazione, da parte dei ragazzi” e alla scienza che, “se mal gestita, può portare a disastri”. Infine Bartali: un uomo che ha avuto il coraggio di sfidare leggi “discriminatorie e chiuse alla realtà dell’essere umano; un esempio di cui oggi c’è estremo bisogno”.

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