Allevamenti: la filiera avicola in Italia vale 8 miliardi. Gli allevatori, “unico comparto 100% italiano”

L’avicoltura in Italia è un tesoro che vale quasi 8 miliardi di euro in termini di giro d’affari e occupazione. Il dato è emerso oggi nel corso dell’Assemblea di Unaitalia (Unione nazionale filiere agroalimentari carni e uova) che rappresenta circa il 90% della produzione avicola nazionale, circa il 30% di quella delle uova da consumo, altrettanto delle carni cunicole e una fetta cospicua di quella suinicola.
Stando ad uno studio di Althesys “La filiera avicola crea valore per l’Italia”, in avicoltura ogni euro di valore condiviso generato nella fase di trasformazione ne produce 5,70 sul resto del comparto. “Effetti tangibili – spiega una nota –, si riscontrano anche sul fronte dell’occupazione (circa 83.000 addetti lungo la filiera). Per ogni dipendente nella trasformazione, vengono creati altri 2 posti di lavoro e mezzo lungo tutte le altre fasi della filiera (incubatoi, agricoltura, mangimi, industria, housing allevamenti, servizi, logistica, distribuzione e vendita)”.
Secondo Antonio Forlini, presidente di Unaitalia, “l’avicoltura italiana è l’unico comparto zootecnico che garantisce un prodotto e una filiera 100% made in Italy: dagli animali, nati e allevati in Italia, alla trasformazione, dalla logistica al prodotto finale”. Sempre Forlini rileva come “in meno di 10 anni il settore ha fatto passi da gigante sul fronte del benessere animale, della sicurezza e della riduzione degli antibiotici (-80%), registrando, a fronte di importanti investimenti, una crescita di fatturato del 7,5%, oggi a quota 5,7 miliardi”.
Il presidente degli allevatori avicoli ha però sottolineato come “per mantenere questo livello d’eccellenza e non perdere solidità e autosufficienza, a fronte di competitor agguerriti, il settore va messo al centro dell’agenda politica: servono misure di sostegno alla competitività delle imprese e all’export, che dal 2017 perde in media il 3,9% l’anno in valore”. Secondo i dati Unaitalia, comunque, nel 2018 l’export di carni avicunicole è stato di 176.800 tonnellate (il 13% della produzione totale), pari a 389 milioni di euro.

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