Giornata rifugiato: vescovi argentini, “una ferita che grida al cielo”

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra oggi, 20 giugno, la Commissione per i migranti della Conferenza episcopale argentina ha diffuso ieri un messaggio, intitolato “Una ferita che grida al cielo”, rilanciato dall’agenzia Aica, nel quale si scrive: “Non vogliamo che le nostre parole siano l’indifferenza e il silenzio. Ancora di più quando si constata che sono svariati milioni i rifugiati e gli altri migranti forzati che chiedono la protezione internazionale, senza contare le vittime della tratta e delle nuove forme di schiavitù, in mano alle organizzazioni criminali. Nessuno può restare indifferente di fronte a questo dolore”.
In questa Giornata, prosegue la nota, la Commissione episcopale “desidera esprimere la sua vicinanza e fraternità a tutti coloro che si vedono obbligati a vivere la drammatica esperienza di vita aper la quale devono abbandonare la loro patria, le loro case, per poter ritrovare pace e sicurezza in altri Paesi”.
In quest’ottica, ricordano che “il Patto mondiale per migrazioni sicure, ordinate e regolari ci invita a cercare soluzioni” che considerino un volto e una persona chi è stato costretto a lasciare la propria terra”.

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