Olimpiadi 2026: Nones (campione olimpico nel ’68), “in Italia non sempre va tutto male”

“Nonostante le polemiche e le preoccupazioni del caso, l’assegnazione delle Olimpiadi all’Italia è una grandissima opportunità per il Paese, perché sono il massimo che si possa avere per quanto riguarda gli eventi sportivi. Organizzare un’Olimpiade è la massima aspirazione e ciò viene reso possibile solo se c’è un lavoro di squadra e in sinergia tra organismi di settore e istituzioni”. Lo ha detto oggi al Sir Franco Nones, ex fondista medaglia d’oro nella 30 km ai X Giochi olimpici invernali di Grenoble del 1968 e primo campione olimpico italiano della storia dello sci di fondo, commentando l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 che si svolgeranno a Milano e Cortina. Lo ha ieri sera deciso il Comitato olimpico internazionale (Cio), votando a Losanna la candidatura italiana, preferendola a quella di Stoccolma-Aare. Per Nones “è stato fatto tutto quello che si poteva fare per portare i Giochi in Italia e il lavoro che è stato fatto è stato fatto bene. Anche perché le Olimpiadi vengono assegnate in base alle garanzie che uno Stato dà per ospitare un evento di questo genere. Questo è segno che in Italia non sempre va tutto male. Per questo è un gran successo per noi, oltre che un’occasione per dimostrare a tutti quelli che ci criticano che siamo un Paese che ha eccellenze in tutti i campi”. Da qui, l’augurio del campione olimpico: “Mi auguro che questa volta vengano rispettate le premesse, che si sia bravi a organizzarle, che non si ripetano le esperienze negative del passato quando siamo stati chiamati a organizzare i grandi eventi”. “Di scandali se ne sentono sempre, ma mi sento di dire che questa volta si sono impegnati tutti in modo corretto. Spero che vada tutto per il verso giusto – ha concluso Nones – e che per una volta ci si metta anche il cuore, il che vuol dire esser bravi ad amministrare i soldi di tutti gli italiani nel miglior modo possibile”.

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