Vittorio Trancanelli: card. Bassetti (Perugia), “la santità di un padre di famiglia”

“Vittorio Trancanelli è stato a suo modo un profeta, un uomo che con la sua vita annunciava le opere di Dio: amore e misericordia”. Lo ha ricordato ieri il card. Gualtiero Bassetti, celebrando la messa in suffragio del servo di Dio Vittorio Trancanelli (1944-1998), di cui ieri ricorreva il 21° anniversario della morte. Nella chiesa dell’ospedale “S. Maria della Misericordia” di Perugia, dove riposano le spoglie del medico e chirurgo perugino, il card. Bassetti si è rivolto alla moglie di Trancanelli, Rosalia Sabatini, evidenziando che “la santità è una malattia contagiosa per chi sta accanto ai santi”. “Il matrimonio – ha detto il porporato – santifica la persona e anche la coppia. D’altra parte dicendo ‘contagio’ non ho detto una cosa fuori luogo, perché è stato Papa Benedetto XVI a dirci che la fede deve diffondersi per contagio”. Trancanelli è stato un punto di riferimento per poveri e malati. “Vittorio viveva in intima comunione con il Signore Gesù – ha aggiunto il card. Bassetti – realizzando il suo sacerdozio laicale nella sua casa, nella sua vita e testimoniando la dimensione profetica nell’ambiente medico con distacco dagli interessi mondani per ricercare con forza sempre il bene delle persone che a lui si affidavano per essere curate. Egli ha realizzato la sua missione con lo stesso spirito del Signore Gesù che non è venuto tra noi per essere servito, ma per servire. Vittorio è stato punto di riferimento per poveri e malati nei quali ha saputo sempre riconoscere l’immagine di Cristo povero e sofferente. Ha esteso la sua paternità a tanti bambini e ragazzi soli, aiutandoli insieme alla moglie Lia, facendoli sentire figli amati. Questo suo cuore di padre ancora pulsa e ci commuove verso la sofferenza, intercedendo presso Dio con tutta la sua forza”. “Siamo in attesa di un miracolo documentato – ha aggiunto l’arcivescovo di Perugia – perché la Chiesa possa certificare appieno la santità di Vittorio, quella santità, della quale tanti di voi sono stati testimoni, di un padre di famiglia che, fidandosi di Dio, è riuscito a cambiare la propria vita rendendola una pura espressione d’amore e, al tempo, anche a cambiare la vita di tante persone aprendole alla speranza e alla fede di Dio oltre che curandole scrupolosamente come era suo dovere di medico”.

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