Colombia: a Bogotá l’assemblea della Fondazione Popolorum Progressio. Priorità a progetti per la popolazione venezuelana e per l’Amazzonia

Si sta tenendo in questi giorni a Bogotá, capitale della Colombia, l’annuale assemblea del direttivo della Fondazione Populorum Progressio, organismo del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale incaricato di valutare e finanziare progetti sociali per la popolazione più vulnerabile dell’America Latina e del Caribe. All’opera della Fondazione collabora anche la Conferenza episcopale italiana.
Parlando con l’Ufficio comunicazioni della Conferenza episcopale colombiana, mons. Javier Del Río, arcivescovo di Arequipa (Perù) e presidente del consiglio d’amministrazione della Popolorum Progressio, ha detto che in 27 anni di presenza, la Fondazione ha investito oltre 40 milioni di dollari in progetti a favore delle comunità campesine, indigene e afrodiscendenti. “L’obiettivo – ha continuato l’arcivescovo – è che le comunità diventino agenti del loro proprio sviluppo, e in effetti il fine proprio della Fondazione è collaborare con queste popolazioni perché possano raggiungere uno sviluppo umano autentico e integrale”. I lavori dell’assemblea, quest’anno, sono incentrati sulla valutazione e l’approvazione di nuovi progetti: i tutto sono 138, provenienti da 17 Paesi, quelli giunti sul tavolo della Fondazione, riguardanti l’economia sostenibile, la salute, l’educazione, la comunicazione, le infrastrutture. La priorità riguarda gli aiuti alla popolazione venezuelana, ma una particolare attenzione verrà dedicata anche all’accompagnamento delle comunità amazzoniche, che per esplicita richiesta del Papa. Finora la Fondazione ha sviluppato nella regione amazzonica 638 progetti. Tra i partecipanti all’assemblea figurano il cardinale Peter K. A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo umano integrale, il cardinale haitiano Chibly Langlois, il presidente della Conferenza episcopale colombiana, mons. Oscar Urbina Ortega, e il presidente della Caritas latinoamericana e della Conferenza episcopale venezuelana, mons. José Luis Azuaje.

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