Diocesi: Ancona-Osimo, festa per il 25° di ordinazione episcopale del card. Menichelli

Festa ieri ad Ancona per il 25° anniversario di ordinazione episcopale dell’arcivescovo emerito, il card. Edoardo Menichelli. A ripercorrere le tappe che hanno scandito il mandato episcopale del suo predecessore è stato l’attuale arcivescovo, mons. Angelo Spina. Nella sua omelia, incentrata sul primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana, il card. Menichelli ha attualizzato la pagina evangelica presentando le quattro giare vuote di oggi: la questione della fede, la gioia, la comunione e “lo avete fatto a me”. Ha sottolineato la difficoltà a dirsi oggi credenti, ricordando che la fede non ha bisogno di manifestazioni eclatanti che poi non corrispondono agli insegnamenti del Vangelo. “La fede va vissuta come Maria ai piedi della Croce – ha detto – non ha urlato il suo dolore, ma lo ha conservato, composta, nel suo cuore e non è corsa con le altre donne al sepolcro perché sapeva che Gesù era risorto”. Ha osservato inoltre che “abbiamo perso il gusto della gioia: ogni attimo ci lamentiamo come vada tutto male e siamo tutti sempre tristi”. La terza giara vuota di questi tempi è la comunione. “Cioè la preghiera che ci tiene legati a Cristo – ha spiegato il card. Menichelli –. La comunità ecclesiale nasce nella preghiera”. “Lo avete fatto a me”, su quest’ultima giara vuota, il cardinale non ha esitato a dire che sta venendo a mancare il senso del servizio pieno di carità. “I cristiani non debbono farsi rubare il Vangelo”, ha ammonito.

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