Giornate dell’editoria cattolica: Albertino (Google), “qualità” antidoto a “fake news”

L’informazione è il “core business” di Google, e il mondo dell’editoria cattolica “può rappresentare un incredibile valore per condividere un’informazione di qualità”. Ne è convinta Giorgia Albertino, direttrice Google relazioni istituzionali e politiche pubbliche per il Sud Europa, intervenuta oggi alle Giornate internazionali dell’editoria cattolica, in corso a Roma fino al 29 giugno per iniziativa del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, in collaborazione con l’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Anche sul web, “la qualità dell’informazione fa la differenza”, ha detto l’esperta soffermandosi sul ruolo “particolarmente rilevante” di essa “nella battaglia per contrastare le fake news, nella lotta quotidiana tra la buona e la cattiva informazione”: di qui il “ruolo delicato” dell’informazione cattolica, che rappresenta uno dei “topic” di Google, per quanto riguarda le ricerche effettuate dagli utenti attraverso il motore di ricerca più diffuso sulle piattaforme digitali mondiali. “Diffondere contenuti nella maniera più larga possibile” è interesse anche degli editori cattolici, ha fatto notare Philippe Colombet, direttore digitale del Gruppo Bayard, secondo il quale però nelle piattaforme digitali, “molto aperte”, la dimensione del conflitto è sempre dietro l’angolo: “Quando si effettua una ricerca, l’impressione che si ha è che la cultura ‘mainstream’ sia l’unica che conta sulla piattaforma: far prevalere, invece, una cultura ‘popolare’ rappresenta una vera sfida, per chi vuole lavorare a favore di un’informazione di qualità”.

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