Migranti: mons. Redaelli (Caritas), “creare ‘mostri’ pericoloso per tutti”

(Dire-Sir) – “È molto agevole cercare delle scorciatoie. La più facile è creare paure o, meglio, far percepire paure a livello emotivo e non pensato, per poi proporsi come coloro che le controllano in nome del ‘popolo'”. Da poco alla guida di Caritas italiana sta vivendo una fase molto ‘calda’ e delicata della vita politica e sociale del nostro paese. L’arcivescovo di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, nell’intervista rilasciata all’agenzia Dire non si sottrae e risponde a tutte le domande, anche a quelle che sfiorano l’attualità politica. Papa Francesco chiede ai cattolici di fare politica ‘alta’, al servizio di tutti. In Italia prevale un atteggiamento di scontro, dove serve un nemico. Alibi per le non risposte della politica, del governo che fa poco per sconfiggere le paure anzi sembra crearne di nuove… “Nei momenti di passaggio, di crisi, quando è difficile vedere il nuovo – risponde Redaelli- quando si vive quell’atteggiamento che nel suo ultimo saggio Bauman ha definito ‘retrotopia’ (che è il contrario di ‘utopia’, un guardare indietro invece che avanti) è molto agevole cercare delle scorciatoie. La più facile è creare paure o, meglio, far percepire paure a livello emotivo e non pensato, per poi proporsi come coloro che le controllano a nome del ‘popolo’. Il gioco è pericoloso per tutti. Prima o poi i ‘mostri’ creati da chi pensa di proporsi come il loro domatore, si ribellano contro chi li ha fatti nascere, ma nel frattempo hanno provocato disastri nel tessuto sociale, disorientando le persone, facendo saltare i valori condivisi, creando conflitti. Ricostruire dopo la tensione verso il bene comune diventa molto difficile”.

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