Argentina: i “curas villeros” di Buenos Aires, “basta strumentalizzazioni politiche del magistero di Francesco”

“In questi giorni si levano nel Paese alcune voci che, con bugie e discorsi tendenziosi, cercano di presentare la persona del Papa come coinvolta attivamente nel dibattito politico”. La denuncia arriva dai “curas villeros” dell’arcidiocesi di Buenos Aires e della provincia, che dicono “basta alle strumentalizzazioni politiche del magistero di Francesco”. Una presa di posizione netta, quella dei sacerdoti impegnati nei quartieri poveri della metropoli, che scrivono: “L’insistenza e la multiforme modalità con le quali viene diffuso questo inganno sembrano obbedire all’antico detto ‘menti, menti, qualcosa rimarrà’”. “Fanno confusione – continua la nota – coloro che, nell’impazienza di usare la figura del Papa per collocarlo da un lato all’altro dello schieramento, si autoproclamano o amici e portavoce o interpreti del pensiero e della parola di Francesco”. Si tratta di persone che, “lontane dall’ascoltare con sincerità e con un minimo di onestà intellettuale l’autentico contenuto del magistero del Papa, si lasciano ingannare dai loro interessi ideologici, pretendendo di usare per i loro fini colui che occupa un ruolo ineguagliabile nel servizio all’umanità”. Da qui l’appello a “cessare di manipolare la figura di Papa Francesco”. Il cui “autentico pensiero” è “facilmente rinvenibile nei suoi scritti, nella predicazione, nei discorsi e nella sua attività”. “Non tappiamo questa luce!”, l’invito finale dei curas villeros. Il documento è firmato, tra gli altri, da mons. Gustavo Carrara, vescovo ausiliare di Buenos Aires e vicario per la pastorale delle Villas, e dal coordinatore del gruppo di sacerdoti, padre Pepe Di Paola.

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