Argentina: mons. Ojea (presidente vescovi) apre la Settimana sociale. Triplice passione “per la patria, per la giustizia e per la pace tra gli argentini”

È ruotata attorno alla parola “passione” la relazione d’apertura del presidente della Conferenza episcopale argentina (Cea), mons. Oscar Ojea, vescovo di San Isidro, alla Settimana sociale argentina, che ha preso il via nel tardo pomeriggio di ieri, a Mar del Plata, sul tema “Lavoro: chiave per lo sviluppo umano integrale”. Il presule ha parlato del giusto atteggiamento di chi è impegnato nella politica e nella società, articolato in una “triplice passione: per la patria, per la giustizia e l’equità, per la pace tra gli argentini”. Facendo riferimento alla passione per la patria, il presidente della Cea ha spiegato che si parla poco di patria, ma piuttosto di Paese o di nazione. Invece, “il concetto di patria ha a che vedere con le radici, con l’appartenenza più profonda a una comunità, con la nostra prossimità verso il fratello, include la vicinanza, il legame e la presenza”. Perciò, la patria “è un dono e un compito” ed è “imprescindibile recuperare questa passione per poter affrontare la sfida che ci presenta questo tempo molto difficile e duro per gli argentini”. Il vescovo ha evidenziato, inoltre, che serve anche “una particolare passione per la giustizia e per l’equità”, proprio nel momento in cui l’Argentina è “sommersa” da una grande diseguaglianza sociale e da una povertà. In questo prospettiva, secondo mons. Ojea, “dobbiamo accompagnare lo sforzo impressionante che sta facendo Papa Francesco, come leader mondiale, nel cercare di stabilire norme etiche nel sistema finanziario internazionale”. La terza passione – ha sottolineato il presidente della Conferenza episcopale – è quella per l’incontro tra gli argentini e la pace tra loro: una “sfida culturale” che deve portare a un dialogo, per usare le parole di Paolo VI, “chiaro, cordiale, fiducioso e prudente”. Tutto questo in un’ora “così difficile per il Paese”, che si trova ad affrontare la campagna elettorale mentre sono sempre più urgenti le emergenze dell’alimentazione, soprattutto dei minori, e della mancanza di lavoro.

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