Cultura: Taranto, celebrazioni per la Cattedrale Gran Madre Di Dio

Mostre, convegni, pubblicazioni. Taranto si prepara a celebrare la Cattedrale Gran Madre Di Dio, voluta da mons. Guglielmo Motolese e disegnata dal celebre Giò Ponti. Sono trascorsi quasi 50 anni dalla sua edificazione. Era il 1970. E la diocesi non vuole che questo traguardo passi inosservato. Per questo l’arcivescovo della metropolìa ionica, mons. Filippo Santoro, ha firmato un protocollo d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e con il dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari. A febbraio 2018 è partita un’intensa attività di ricerca nella quale sono stati coinvolti cinque laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura. Sono state così condotte campagne di rilievo della chiesa, conosciuta in città come Concattedrale (poiché si trova nella zona nuova dell’abitato, a differenza della Cattedrale di san Cataldo, la più antica di Puglia, che è nella Città vecchia) e contestualmente sono state avviate ricerche archivistiche. Sono stati consultati oltre 2500 documenti originali e autografi conservati all’Archivio di Stato di Taranto e a quello dell’Ufficio Tecnico arcivescovile e dell’arcivescovo Guglielmo Motolese. Infine gli studiosi hanno spulciato anche tra gli incartamenti conservati nel Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, che conserva il Fondo Ponti relativo alla Concattedrale. Questo materiale servirà alle attività scientifiche di promozione che si svolgeranno da settembre prossimo fino al 6 dicembre 2020, data celebrativa dell’inaugurazione. Questo quanto stabilito dall’intesa istituzionale, firmata.

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