Vigili del fuoco: mons. Caiazzo (Matera), “Dio opera attraverso le vostre mani”

“Sono certo che la vostra fede in Cristo, che ha distrutto la morte con la sua risurrezione, vi dà la forza e lo slancio per affrontare con determinazione anche i pericoli che spesso si presentano”. Lo ha detto mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, nell’omelia della messa che ha celebrato oggi in cattedrale, a conclusione del 26° raduno nazionale dei vigili del fuoco. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario agli Interni, Stefano Candiani, il prefetto, Demetrio Martino, il capo del corpo dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo. “In ogni parte del mondo ci sono persone che quotidianamente tendono le mani o gridano il loro dolore sperando che ci siano altri pronti ad accoglierli, a prendersi cura di loro, a curare le loro ferite e, purtroppo, spesso restano sommersi e bruciati trovando solo la morte”, ha aggiunto il presule che ha osservato: “A volte è come se Dio non ascoltasse. È come se li avesse abbandonati al loro destino”. Dal presule diversi incoraggiamenti diretti ai vigili del fuoco: “Siete le mani di Dio, quando scavate tra le macerie e tirate fuori persone umane che continuano a respirare o trovano una degna sepoltura; quando sulle strade dalle lamiere contorte cercate di ridare speranza a chi con gli occhi sbarrati vi fissa fiducioso; quando sfidate il fuoco e il fumo lottando con tutte le forze per ridare respiro o salvare la nostra amata terra, nostra casa comune, da incendi spesso dolosi; quando, di fronte alle intemperie metereologiche, intervenite con ogni mezzo a vostra disposizione per venire incontro a quanti vivono momenti drammatici e a volte senza speranza”. “Vi assicuro che Dio opera attraverso le vostre mani”, è il messaggio finale di mons. Caiazzo.

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