Corridoi umanitari: Negro (Fcei), “no a contrapposizione tra accoglienza ‘buona’ e ‘cattiva’”

“Come cristiani non possiamo accettare la contrapposizione tra una accoglienza ‘buona’, come i corridoi umanitari, e una accoglienza ‘cattiva’, attribuita al soccorso in mare”: lo ha ribadito oggi a Montecitorio il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione della Chiese evangeliche (Fcei), nel suo intervento al convegno “Corridoi umanitari per un’Europa solidale” organizzato dalla Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati in collaborazione con Caritas italiana, Comunità di Sant’Egidio e Fcei. Negro ha espresso la contrarietà delle Chiese evangeliche “alle norme che criminalizzano il soccorso in mare: come cristiani non possiamo rinunciare all’accoglienza dell’altro che bussa alla nostra porta, cuore della nostra etica”. Il presidente della Fcei ha ricordato che dall’inizio del 2019 ad oggi “sono morte in mare altre 500 persone, un numero enorme rispetto al calo degli sbarchi”. Da qui la proposta del corridoio umanitario europeo per 50.000 persone dalla Libia, nel quale potrebbero essere coinvolte le Chiese evangeliche di diversi Paesi europei. “Ora aspettiamo l’apertura di un tavolo tecnico con il governo – ha concluso -, perché le persone hanno bisogno di una alternativa alla disperazione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia