Diocesi: Melfi, tre giorni di conferenze e celebrazioni per ricordare il vescovo Vincenzo Cozzi

“Un vescovo tra il tempio e la strada” è il titolo di una tre giorni che si apre oggi a Trecchina (Pz) dedicata alla figura di mons. Vincenzo Cozzi (1926-2013), vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa dal 1981 al 2002. Due convegni ne mettono al centro magistero episcopale ed esperienza spirituale. Mercoledì, nel sesto anniversario dalla morte, una messa viene presieduta da mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, diocesi di origine di mons. Cozzi, e gli viene intitolata una piazza. Don Guido Barbella è parroco di San Michele Arcangelo a Trecchina. “Sono stato vice parroco di mons. Cozzi a Lagonegro – racconta al Sir –. Quando ha terminato il ministero episcopale, gli ho proposto di vivere nella nostra parrocchia. Ha accettato a condizione di ‘fare da vice parroco’, scherzava. Per dieci anni si è messo a disposizione della comunità. Ora il paese vuole mantenerne vivo il ricordo dedicandogli una piazza vicino alla villa comunale dove ogni giorno passeggiava e dialogava con le persone”. Molti gli interventi in questi giorni, tra cui l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, mons. Salvatore Ligorio, e il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, per ricordare l’impronta lasciata da mons. Cozzi nella Chiesa di Melfi. “Attento al sociale, ha dedicato una lettera pastorale all’insediamento della Fiat a Melfi ed era vicino agli operai”, ricorda ancora don Barbella. “Diceva che la realtà diocesana doveva essere ‘una casa di vetro’ e perciò ha fondato il settimanale ‘La Parola’. Voleva essere vicino ai sacerdoti ed era attento ai disagi delle persone”, conclude.

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