Diocesi: mons. Caiazzo (Matera) alle autorità civili, “costruire ponti di umanità” camminando insieme

“Costruire ponti di umanità”, a Matera, in Basilicata e in tutta Europa, che “ha incontestabili radici cristiane” ma oggi vive una “crisi di fede e di morale”: questo il cuore del messaggio che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, rivolge alle autorità civili e militari della città e di tutta la Basilicata oggi, alla vigilia della festa della Madonna della Bruna. “Questo è l’anno in cui Matera rappresenta l’Europa, anzi è l’Europa – osserva mons. Caiazzo –: i popoli s’incontrano, le lingue dialogano, le diversità sono sempre più ricchezza di un nuovo umanesimo. Matera oggi rappresenta il nuovo areopago, il cortile dei Gentili”. Alla luce di questa consapevolezza, “sia io sia voi abbiamo una grande responsabilità: ‘ridare anima al popolo e farlo crescere’. Traguardo al quale possiamo giungere se saremo capaci di camminare insieme per costruire la storia”. Citando il magistero di Papa Francesco e, prima di lui, di Benedetto XVI, mons. Caiazzo denuncia l’attuale “cultura dell’odio e individualista”. È necessario, allora, “che si ritorni a mettere l’uomo al centro delle attenzioni comuni, salvaguardando e difendendo i diritti umani”. Tra le piste concrete di impegno, l’arcivescovo di Matera ricorda l’economia, la lotta al gioco d’azzardo e il sostegno alle vittime, il rispetto dell’ambiente, il lavoro e la formazione, la prevenzione di femminicidi e infanticidi. E conclude: “La nostra devozione alla Madonna della Bruna, in un crescendo di armonia tra fede e cultura, ci aiuti a capire che cultura è soprattutto carità”.

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